L'alimentazione del bambino dopo lo svezzamento

Dopo l’anno di età lo svezzamento è terminato, il bambino può mangiare quasi di tutto e a poco a poco cominciano a delinearsi sempre più chiari i suoi gusti. Vediamo con l’aiuto della dott.ssa Amalia Maria Ambruzzi, dietologa presso l’Unità Operativa di Dietologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, qual è l’alimentazione corretta dei nostri figli da 1 a 6 anni.

 

DALLE PAPPE AGLI SPAGHETTI

"A partire dal compimento dell’anno di età si verificano importanti cambiamenti nell’alimentazione del bambino - spiega la dietologa - a poco a poco nel suo menu entrano tutti gli alimenti; non solo: dalle pappe, i tritati e i frullati nostro figlio passa progressivamente ad assaggiare i cibi in forma solida, fino a mangiare praticamente come gli adulti.

In questa fase si definiscono i gusti ma si pongono anche le basi per una corretta educazione alimentare. Ecco perché è importante non solo scegliere i cibi più adatti, ma anche inculcare le giuste regole alimentari, che condizioneranno le sue scelte future”.

 

I pasti sono 5! Il cibo deve essere diviso in cinque momenti durante la giornata: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena, senza saltare nessuno dei pasti.

 

Alimentazione varia. L’alimentazione deve essere variata e ben bilanciata, con l’alternanza quotidiana di tutti i principi nutritivi in quantità adeguate per evitare carenze. Incoraggiamo i bambini ad assaggiare anche i cibi non graditi, magari presentandoli in maniera gradevole alla vista.

 

Sì agli alimenti di stagione! Gli alimenti devono essere il più possibile freschi e di stagione: sono i più salutari perché più ricchi di vitamine e privi di conservanti e additivi.

 

Poco zucchero e sale. Limitare l’introito di zucchero, per ridurre l’apporto calorico e il rischio di carie. Quanto al sale, si può introdurre solo dopo l’anno di età, ma è importante dosare attentamente la quantità, sia per prevenire l’ipertensione in età adulta sia per educare il gusto sin da piccoli.

In generale per prevenire i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari (ipertensione, obesità, ipercolesterolemia, diabete, etc), è essenziale già dai primi anni di vita evitare oltre ai cibi troppo salati, anche gli alimenti ad alta densità calorica, gli eccessi di proteine e di grassi di origine animale.

 

Preferire le cotture semplici. Le modalità migliori sono quelle che non esigono troppi grassi o che ne prevedono l’aggiunta solo a fine cottura. Si ricordi che il grasso di condimento migliore in assoluto è sempre l’olio extravergine d’oliva utilizzato a crudo.

 

No ai fuoripasto. Evitare gli alimenti ad alta densità calorica specie fuori pasto e non utilizzare il cibo come premio e/o consolazione.

 

Tutti a tavola. Rispettare l'orario dei pasti, far stare i bambini seduti a tavola, evitando di farli mangiare davanti alla TV o durante il gioco.

 

Abituare il bambino a masticare, riducendo gradualmente i cibi semi-solidi o tritati.

 

W l’acqua. Evitare l’abuso di succhi di frutta e bevande zuccherate: la bevanda migliore è sempre l’acqua.

 

Ma la notte no! Eliminare l’abitudine dell’alimentazione voluttuaria notturna, per esempio con biberon di latte o altro.


Gli indispensabili. Durante questi anni di rapida crescita è importante che a tavola non manchino alimenti ricchi di ferro, zinco e calcio per lo sviluppo dell’apparato emopoietico, immunitario e scheletrico.

La miglior fonte di ferro si trova nella carne, nel latte formulato arricchito di ferro, nei cereali arricchiti di ferro (cioè quelli specifici dello svezzamento); lo zinco è presente soprattutto in carne, avena, farina di grano, tuorlo d'uovo, formaggi stagionati; il calcio è abbondante nel latte e nei latticini.

18-36 mesi » Nutrition

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