I terrible twos: terribili 2 anni!

Prima o poi arrivano (quasi) per tutte le mamme: i terribili 2, ovvero quel periodo dei NO che i bambini attraversano tra i 18 mesi e i 3 anni, e che di solito dura pochi mesi (massimo un anno). I bambini diventano testardi e capricciosi, dicono di NO a qualsiasi proposta, anche quando la gradiscono
Cercano di sfidare gli adulti e certe volte si lasciano andare a crisi ‘isteriche’ o a pianti inconsolabili. Certe volte, non sempre. Ma quando (e se) succede, i genitori vanno un po’ in crisi con loro! 

Invece il periodo dei NO è molto importante, perchè è un percorso obbligato per la via dell’indipendenza, ed è quindi un periodo molto positivo (se i genitori lo capiscono e lo accettano). Francoise Dolto diceva: Il bambino dice NO per dire SI. Il che vuole dire ‘NO, perchè tu me lo domandi‘, e, subito dopo, ‘ma in effetti sono IO a volerlo fare‘. 

Perchè succede? 
Innanzi tutto è da considerarsi perfettamente normale. E questo occorre ricordarlo, per evitare di sentirsi dei cattivi genitori. E’ solo una fase! Il primo motivo è il (giustissimo) desiderio di indipendenza: a questa età i bambini capiscono di essere delle persone a sè stante rispetto alla madre, e quindi vanno alla ricerca della propria personalità. Cercano il proprio IO, un IO diverso da quello della mamma. Quindi spesso desiderano essere indipendenti e ‘fare da soli’, anche se non sempre ci riescono, e questo scatena in loro delle piccole arrabbiature

In secondo luogo, spesso si arrabbiano per il semplice fatto che, in puro spirito di contraddizione, non capiscono nemmeno lorocosa desiderano

Terzo: spesso non sanno esprimere i loro bisogni, perchè non conoscono ancora le parole giuste per farlo. E quando non vengono compresi si stizziscono. Ecco perchè dobbiamo ricordare che questa fase dei ‘terribili due anni’ non colpisce solo noi, ma è una fase estremamente difficile anche per i bambini! 

Cosa fare?
 
Ecco alcune piccole indicazioni per affrontare questa fase della vita dei nostri piccoli: 

- Evitare di riporre troppe aspettative nei confronti dei bambini
 
I bambini sono bambini e devono fare i bambini! Certe volte mi scoccio a rimettere in ordine i pasticci di Dafne, ma cerco di ricordare che questo è un problema mio! Un bambino capisce il valore dell’ordine solo intorno ai 7 anni. A 4 anni può essere coinvolto a riordinare i suoi giochi con l’aiuto della mamma, ma non prenderà mai l’iniziativa. Per questo cerco di ricordare che è ancora troppo presto e non devo aspettarmi da mia figlia ciò che ‘naturalmente’ non percepisce ancora come una sua esigenza. 




- Non prenderla ’sul personale’ 
I bambini fanno i capricci non per fare un dispetto a noi! L’unico desiderio di un bambino è essere amato (nonostante tutto quello che combina) e di accontentare e rendere felici i suoi genitori. Quando combina un guaio, fa un capriccio o si impunta su qualcosa che ci fa uscire dai gangheri... non sta facendo un dispetto a noi, ma sta solo imparando ad essere se stesso!  

- Dare poche regole
I bambini devono avere poche regole. Non possiamo sommergerli di divieti, altrimenti li confondiamo. Se tutto ciò che fanno è seguito da un NO, nessuno di quei NO sarà importante, perchè percepirà che tutti i NO che gli vengono detti sono sullo stesso piano. La mia esperienza è quella di adattare le regolette all’età del bambino, e limitarle alle cose davvero essenziali (che sono diverse per ciascuno)

Dare un’alternativa e anche una via di fuga 
Di fronte a un NO, si può provare a contrattare. Per esempio concedendo delle alternative, ma non troppe. Ad esempio: per merenda vuoi i biscotti o il pane col prosciutto? Due alternative bastano. Perchè può anche essere che un bimbo non abbia proprio voglia di fare quello che vogliamo fare noi, nel modo in cui lo vogliamo noi. E allora è corretto chiedergli se desidera un’alternativa. E poi occorrono scappatoie: diamo ai bambini un modo per farci contenti! Se tutto ciò che fanno non va bene... per cosa lo fanno a fare? 

- Non avere deroghe sulle questioni di sicurezza
 
Su certe regole ’salvavita’, invece, non sono ammesse deroghe. Cinture di sicurezza, balconi e finestre, coltelli... NO. Punto. Un NO che non prevede repliche: fermo, deciso, asciutto. Un NO che non può essere cambiato. E qui ci va davvero polso e carattere, e non bisogna cedere MAI, altrimenti siamo fregati. 

18-36 mesi » Behaviour

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